REGIONE TOSCANA: PIANO PER INFRASTRUTTURE E MOBILITA’

 

La Toscana ha un nuovo Piano che disegna il futuro della sue infrastrutture e della mobilità. E’ il PRIIM, Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità, che dopo aver avuto il via libera della Giunta nel luglio scorso oggi è stato approvato anche dal Consiglio regionale.

Il PRIIM, nato da un lungo percorso di studio e concertazione, racchiude i progetti di sviluppo per il periodo 2014-2020 di ferrovie, autostrade, porti, aeroporti, interporti, trasporto pubblico locale, viabilità regionale e mobilità ciclabile in Toscana, settori che toccano in maniera diretta la quotidianità dei cittadini e che incidono profondamente sulla loro qualità della vita.

“Il PRIIM è un atto di programmazione fondamentale per lo sviluppo della Toscana e per la vita di tutti i cittadini – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture ed alla mobilità Vincenzo Ceccarelli – Mette assieme infrastrutture, logistica e mobilità e dà una visione di insieme di cose che fino ad oggie erano state separate. Questo darà maggiore coordinamento e snellirà le procedure”.

“Il Piano si compone anche di cose che sono programmate da tempo – ha aggiunto l’assessore – ma porta una visione nuova, che è quella di una mobilità sostenibile, di un rafforzamento del trasporto pubblico, dell’integrazione tra ferro, gomma e bicicletta, di un forte impegno per la sicurezza stradale. Inciderà sulla vita di tutti i giorni, anche con un forte impatto economico, favorendo lo sviluppo”.

“Non parliamo di un libro dei sogni – ha concluso Ceccarelli – ma di cifre molto concrete. Nel triennio 2014-2016 sono già programmati e finanziati interventi per oltre 2 miliardi di euro tra infrastrutture e trasporti, mentre in tutto il periodo 2014-2020 sono previsti investimenti per oltre 23 miliardi, dei quali più della metà sono stati già realizzati o finanziati. Per quelli che rimangono servirà un grande impegno politico ed istituzionale, non solo della Regione ma anche del Governo centrale, per dare quelle risposte che i cittadini toscani aspettano”.

L’assessore ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno lavorato sia alla stesura del Piano che al processo di concertazione e di confronto istituzionale,  ricordando che il Priim ha recepito numerose osservazioni e che questo ha contribuito a rendere ancora più salde ed efficaci le scelte fatte.

Il PRIIM è stato istituito con legge regionale 55/2011. Dà attuazione alla programmazione strategica definita dal Programma Regionale di Sviluppo (PRS) ed è coerente con il Piano di Indirizzo Territoriale (PIT).

Tra le opere-chiave contenute nel PRIIM ci sono:

– l’ultimazione della gara per dare alla Toscana un gestore unico del servizio di trasporto pubblico su gomma;

– la realizzazione del nodo per l’alta velocità ferroviaria di Firenze, quella dei raccordi ferroviari del Porto di Livorno e il raddoppio della  ferrovia Pistoia – Montecatini;

-il completamento del Corridoio tirrenico, della E78 Grosseto-Fano, l’adeguamneto e messa in sicurezza della SGC FI-PI-LI e della Firenze-Siena, gli assi viari di Lucca;

– l’integrazione gestionale tra gli aeroporti di Pisa e di Firenze oltre al miglioramento dell’offerta infrastrutturale dell’aeroporto di Firenze;

– il completamento delle linee 2 e 3 della tranvia di Firenze e la sua  integrazione verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio;

– l’avvio di nuovi piani regolatori portuali per Livorno, Piombino e Marina di Carrara;

-la realizzazione del sistema Ciclopista dell’Arno e Sentiero della bonifica, oltre a nuovi interventi per la mobilità ciclabile in ambito urbano;

– nuovi bandi per sicurezza stradale per gli enti locali;

– sviluppo dell’informazione in tempo reale nei servizi di trasporto pubblico e di mobilità (infomobilità).

Trasporti e infrastrutture in Toscana, fotografia:

Ferrovie, strade e autostrade: In Toscana la rete ferroviaria è di 1.458 km, su 16.723 km di rete nazionale. La rete autostradale è di 424 km, 6.300 di rete nazionale, e la rete delle strade statali è di 980 km su quasi 21.000 nazionali. A questi si aggiungono circa 1450 km di strade regionali.

Porti: In Toscana si trovano Autorità Portuali Nazionali che presidiano porti classificati come di interesse nazionale: Livorno e Capraia, Carrara, Piombino, Portoferraio e Rio Marina. E’ stata di recente istituita con legge regionale la nuova Autorità Portuale regionale cui fanno capo i quattro porti classificati come di interesse regionale: Viareggio, Marina di Campo, Porto Santo Stefano e Giglio).

Aeroporti: Il nuovo Priim individua il sistema aeroportuale toscano con Pisa e Firenze, indicando la rilevanza dell’aeroporto dell’ Elba per la continuità territoriale.

Mobilità ciclabile: Il Priim prevede il progetto di rete regionale della mobilità ciclabile, composta dal sistema ciclopista dell’Arno e Sentiero della bonfica, ciclopista Tirrenica (lungo la costa), ciclopista Francigena (lungo la via dei pellegrini), itinerario dei ‘Due Mari’ (Grosseto-Siena-Arezzo, con ipotesi di prolungamento fino all’Adriatico), il collegamento tra l’itinerario Firenze-Bologna e la via Francigena e il collegamento tra la ciclopista dell’Arno e la Tirrenica. A questi itinerari si somma la rete delle ciclostazioni.

Investimenti: Nel triennio 2014-2016 dal bilancio regionale sono stanziati oltre 2 miliardi di euro destinati a potenziare e migliorare la rete delle infrastrutture, nonché a gestire i servizi di Tpl. Di queste risorse, 375 milioni sono destinati alle infrastrutture e 1709 milioni per i trasporti. Il Patto di stabilità frena, però, la spesa sia della Regione che degli enti locali, indipendentemente dalle loro disponibilità di bilancio. Nel breve periodo, considerando il totale degli interventi infrastrutturali finanziati, Irpet ha stimato un tasso di crescita medio per il PIL regionale pari allo 0,8%.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’intero Piano sul sito della Regione, all’indirizzo www.regione.toscana.it/priim

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