Hokusai, Gakutei, Shinsai...Le stampe giapponesi di Frank Lloyd Wright

Dal: 28/11/2011 al: 20/12/2011*

Milano, dal 28 Novembre al 20 Dicembre 2011 Casabella laboratorio, via Marco Polo 13.

Il Surimono rappresenta la forma più raffinata dell’arte della stampa giapponese, l’evoluzione più ricercata dell’Egoyomi (calendario stampato).
La parola Surimono significa semplicemente “oggetto dipinto”.
In Giappone, nel Settecento durante il periodo Edo, la tecnica della stampa si trasformò consentendo di realizzare stampe interamente colorate (nishiki-e). Alla metà del Settecento la tecnica subì ulteriori evoluzioni; grazie alla crescita della domanda riconducibile a una committenza interessata all’acquisto di stampe prodotte in poche copie e più raramente come prove uniche, vennero impiegate carte più spesse e di qualità superiore, colori più variati e una nuova tecnica di stampa (karazuki).
Queste stampe venivano commissionate agli artisti dalle persone più raffinate e in particolare dai poeti o da gruppi di poeti in occasioni speciali o per utilizzarle quali doni in coincidenza dell’inizio del nuovo anno.

L’interesse che  Frank Lloyd Wright nutrì per tutta la vita per l’arte giapponese è noto e cenni al riguardo vengono forniti qui di seguito.

La sua attività di collezionista di Surimono, però, è divenuta nota soltanto ben dopo la sua morte (1959), quando dagli archivi della Frank Lloyd Wright Foundation di Scottsdale (Az.) è emersa una scatola di legno sino ad allora ignorata contenente più di settecento stampe, cinquecento circa della quali classificabili come Surimono.